Monday, April 28, 2008

pleyel, di Robert Linxe!

Non so se avete mai sentito parlare di Robert Linxe… vi dico solo che è unanimemente considerato il miglior cioccolatiere del mondo ; i suoi negozi, ” La maison du chocolat “, sono una tappa obbligata per chiunque passi da Parigi, New York o Tokyo ( purtroppo in Italia ancora niente… ) . tuttavia, questo post non vuole essere un messaggio pubblicitario, come potrebbe sembrare, ma vuole introdurre una ricetta favolosa, inventata proprio da Monsieur Linxe, che ho spesso riproposto a casa mia : la torta Pleyel. si tratta di un soffice e ” cioccolatoso ” plum-cake al cioccolato e mandorle, aromatizzato alla vaniglia ,che, a causa del mio forno non proprio modernissimo, mi è sempre venuto con un cuore morbido e semiliquido ( vi assicuro che mai un errore culinario fu tanto gradito in casa mia ! con il centro cremoso la torta risulta, a mio parere, ancora più buona ).
questa è la ricetta, tratta dal libro ” la maison du chocolat ” di Robert Linxe:

PLEYEL:

200 g di cioccolato fondente al 70 %
5 uova
180 g di burro
10 g di essenza di vaniglia
200 g di zucchero a velo
1 pizzico di sale
20 g di zucchero semolato
100 g di farina
75 g di mandorle in polvere

far fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria, su fuoco dolce ; alla fine, unire il burro a pezzetti e ,quando sarà ben amalgamato, aggiungere la vaniglia, i tuorli delle uova e lo zucchero a velo. Aggiungere la polvere di mandorle e togliere la pentola dal bagnomaria, mescolando bene ; incorporare la farina. montare a neve gli albumi con il sale, aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato, fino ad ottenere un composto ben fermo. allora, incorporare gli albumi montati all’ impasto, facendo attenzione a non smontarli ; alla fine, versare il tutto in uno stampo da plum-cake imburrato e infarinato, e infornare a 200 ° per 20 minuti circa. al termine, estrarre il plum-cake dal forno e lasciarlo riposare qualche minuto prima di servirlo.

Posted by erzsebet at 10:10:22 | Permalink | Comments (1) »

Sunday, April 27, 2008

macarons al caramello salato

… cosa sarà questa cosa dal nome oscuro e un pò inquietante?? niente di più semplice che il più classico e delizioso biscotto francese, una sorta di amaretto morbido e friabile con un ripieno molto noto alle papille dei nostri cugini d’ Oltralpe, assolutamente delizioso e stuzzicante. per la preparazione dei macarons, la cosa fondamentale, naturalmente, sono gli albumi, che vanno montati alla perfezione, per ottenere il tipico effetto ” a cupoletta ” liscia e lucida dei migliori macarons ; questi biscottini vengono poi uniti due a due con una crema al caramello e burro salato ( se non riuscite a trovarlo, potete sostituirlo con del burro ecco la ricetta:

MACARONS  AL CARAMELLO SALATO :

2 albumi
180 g di zucchero a velo
20 g di zucchero semolato
100 g di mandorle in polvere

per il caramello al burro salato:

120 g di zucchero
8 cl di panna liquida
30 g di burro salato

frullate insieme lo zucchero a velo e la polvere di mandorle, così da ottenere un mèlange finissimo ; nel frattempo, montate gli albumi a neve .  unite lo zucchero semolato poco alla volta, aumentando via via la velocità delle fruste elettriche, fino ad ottenere una spuma brillante e fermissima. versate a pioggia il composto di mandorle sugli albumi montati, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’ alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. quando il composto sarà perfettamente uniforme, disponetelo a ” ciuffetti ” grandi più o meno come una noce su una teglia foderata di carta forno per mezzo di un sac-à-poche a bocchetta liscia,  facendo attenzione a lasciare 4-5 cm di spazio fra un macaron e l’ altro . infornate a 160° per circa 15 minuti, ruotando la teglia su sè stessa a metà cottura per garantire una perfetta uniformità nella distribuzione del calore . lasciate riposare circa 2 minuti i macarons in forno prima di estrarli e staccarli dalla carta forno.
nel frattempo, preparate il caramello salato : fate sobollire la panna liquida e tenetela  in caldo ; in un’ altra casseruola, cuocete lo zucchero a secco (= senza aggiunta di liquidi ), fino ad ottenere un caramello leggermente dorato . A questo punto, togliete la casseruola dal fuoco e, sempre mescolando energicamente, aggiungete la panna calda e il burro morbido a pezzetti ( fate attenzione, il composto potrebbe schizzare ). continuate a mescolare fino al raffreddamento. A questo punto, spalmate i macarons con questa crema e uniteli due a due.

Posted by erzsebet at 12:04:33 | Permalink | No Comments »

Saturday, April 26, 2008

cioccolatini

anche se può sembrare strano, preparare cioccolatini non è affatto così difficile come si potrebbe pensare ; se si rispettano con precisione le regole e ci si esercita un poco nelle tecniche ( come ad esempio il temperaggio, fondamentale ), si possono ottenere deliziosi cioccolatini artigianali ; inoltre, prepararli è molto divertente !
i miei primi li realizzai attorno a un Marzo di qualche anno fa : la parte tecnica non mi venne mai più così bene , ma il gusto era ancora troppo marcatamente ” fondente “, il sapore del cioccolato nascondeva gli altri ingredienti ; così, quando persi la timidezza reverenziale di fronte ad una preparazione tanto particolare, mi feci più disinvolta nell’ uso degli aromi e delle spezie e la seconda versione dei cioccolatini, un abbinamento di arancia e pistacchi che mi stuzzicava molto, venne benissimo! naturalmente, però, bisogna sempre rispettare l’ equilibrio degli ingredienti, perchè, se un sapore ” piatto ” non è attraente, lo è ancor meno un insieme confuso di sapori poco distinguibili … dunque, una regola che bisogna sempre seguire è di non mescolare mai più di 2-3 gusti ben abbinabili fra loro, meglio ancora se di consistenze diverse.
altra cosa che bisogna ricordarsi, prima di avventurarsi nella preparazione dei cioccolatini, è quella di scegliere, innanzitutto, gli ingredienti migliori , come il cioccolato al 70 % minimo con pochi zuccheri e assolutamente non composti ( quindi, privi di grassi diversi dal burro di cacao ) ; lo stesso vale per le spezie, meglio fresche che in polvere o in aroma, come i baccelli di vaniglia ( la mia preferita è quella di Tahiti , profumatissima e dolce ), la cannella di Ceylon in stecche, il sale marino… inoltre, un altro punto importante, per la preparazione dei cioccolatini, è la loro durata : il ripieno, il più delle volte composto da panna, burro e cioccolato, tende a diventare rancido in fretta, ancor più se prevede l’ aggiunta di frutti oleosi ( pistacchi, mandorle, noci… ), e quindi è bene consumarli al più presto, massimo in un mese.
bene… cominciamo!!

CIOCCOLATINI PISTACCHIO&ARANCIA:

300 g di cioccolato fondente al 70 %
500 g di cioccolato fondente da copertura
1, 5 dl di panna liquida non zuccherata
80 g di pistacchi di Bronte
la scorza di un’ arancia profumata non trattata
1 stecca di cannella
1 cucchiaio colmo di burro morbido

prima di tutto, procedete con il temperaggio : sciogliete il cioccolato da copertura a bagnomaria, ridotto in piccoli pezzi, e proseguite poi secondo le istruzioni segnalate nel post ” il temperaggio ” di giovedì 24 Aprile 2008 ; una volta temperato il cioccolato, versatelo su stampi da cioccolatino in plastica o silicone e rivestiteli per bene, riempiendo accuratamente ogni stampino ; lasciate poi qualche minuto a riposare in frigo e infine rovesciate il cioccolato fuso in eccesso, facendo attenzione che sulle pareti degli stampi rimanga uno strato uniforme di cioccolato ; tenete da parte il cioccolato temperato rimasto, e ponete a solidificare gli stampini in frigo. nel frattempo, poi, spezzettate il cioccolato fondente in piccoli pezzi, e ponetelo in una ciotola ; fate bollire dell’ acqua e poi immergetevi i pistacchi , lasciandoli bollire per 5 minuti ; poi scolateli, poneteli su un panno e, finchè sono caldi, privateli della pellicina esterna. ponete poi a sobollire a fuoco bassissimo la panna assieme alla cannella; dal momento dell’ ebollizione, lasciate cuocere ancora una decina di minuti e poi spegnete il fuoco, coprendo il pentolino con un coperchio, e lasciate in infusione la cannella per altri 15 minuti . dopodichè, fate nuovamente sobollire la panna e filtratela sulla ciotola colma di cioccolato, eliminando la cannella. mescolare il composto con un cucchiaio di legno inodore, lasciando sciogliere il cioccolato e amalgamando perfettamente la panna ; quando avrete ottenuto un uniforme composto scuro, unitevi il burro e la scorza d’ arancia grattugiata ; da ultimo, aggiungete i pistacchi frullati finemente . a questo punto, dopo aver amalgamato accuratamente il composto, estraete gli stampini solidificati dal frigo e riempiteli con la crema ganache appena preparata, lasciando un millimetro dal bordo di ciascuno stampino, e riponeteli nuovamente in frigo. nel frattempo, temperate nuovamente la copertura rimasta e versatela in uno strato uniforme sugli stampini riempiti di ganache e ben freddi , eliminate il cioccolato in eccesso e riponeteli a solidificare. quando saranno ben freddi , rovesciate gli stampini ed estraete con delicatezza i cioccolatini. se il temperaggio è stato eseguito correttamente, dovrebbero risultare compatti e uniformemente lucidi. riponeteli in luogo fresco in una scatola a chiusura ermetica.

Posted by erzsebet at 11:42:39 | Permalink | No Comments »

Friday, April 25, 2008

il pane

se mi dovessero chiedere a quale cibo non riununcerei mai, risponderei senz’ altro il pane… chi non lo ama? nonostante il diffondersi della celiachia ( cui comunque oggi si può ovviare con una certa facilità ), il pane resta - e credo resterà per sempre - un prodotto irrinunciabile. dopotutto, non è stato forse il primo alimento che l’ uomo abbia realizzato?…

questa è la ricetta base del pane, molto semplice - anche se, naturalmente, la macchina del pane vi risparmierebbe la fatica di impastare a lungo… ; ovviamente, come tutte le ricette base, può essere arricchita con ogni genere di aroma : erbe, olive, pecorino, pomodorini secchi, fichi, uvetta, uova , latte… questa versione utilizza farina bianca e lievito di birra, anche se, naturalmente , il lievito naturale è impareggiabile ( prima o poi posterò la ricetta… ):

PANE ( ricetta base ):



500 g di farina bianca
200 g di acqua tiepida
30 g di lievito di birra in panetto
15 g di sale
4 cucchiai di olio d’ oliva

far sciogliere nell’ acqua tiepida il panetto di lievito sbriciolato e il sale, mescolando bene. nel frattempo, in una ciotola , porre la farina, l’ olio e il composto di acqua e lievito, e lavorare a lungo, prima con la punta delle dita e poi, quando la pasta sarà ben soda, con entrambe le mani ( la lavorazione deve essere lunga circa un’ ora, meglio ancora se praticata a più riprese ). realizzare una palla con l’ impasto, inciderlo a croce, coprirlo con un panno umido e lasciarlo lievitare per un’ ora in un luogo tiepido. al termine, quando sarà ben gonfio, lavorarlo ancora leggermente ( non troppo a lungo ) e realizzare un filoncino, una pagnotta o la forma che più si preferisce, e infornare su una teglia coperta di carta forno, a 220°C per 20 - 30 minuti ; per evitare che il pane si secchi in cottura, ponete sotto la grata del forno una pentola con dell’ acqua fredda, così che evaporerà un pò alla volta mantenendo un ambiente umido. una volta cotto, lasciarlo intiepidire fuori dal forno e servire subito.

Posted by erzsebet at 13:09:21 | Permalink | Comments (1) »

mousse al cioccolato

vorrei proporvi, come estratto da un vecchio ” cookblog ” che avevo, un grande classico della cucina internazionale : la mousse al cioccolato. questa ricetta è deliziosa e di facile realizzazione, ha un gusto molto intenso di cioccolato amaro e non è molto calorica, contiene poco zucchero e niente panna

MOUSSE AL CIOCCOLATO ( per 4 persone ):

spezzettate finemente 250 grammi di cioccolato fondente al 70% e ponetelo a fondere a bagnomaria assieme a 30 grammi di zucchero; quando sarà completamente fuso, il cioccolato avrà un aspetto leggermente granuloso che non dovrà preoccuparvi, poiché è dovuto alla presenza dello zucchero che fonde a temperature molto superiori rispetto a quelle del cioccolato. unite allora, poco alla volta 50 grammi di burro a temperatura ambiente, mescolando con un cucchiaio di legno inodore e profumando con 2 cucchiai c. a di aroma di vaniglia. a questo punto lasciatela raffreddare quasi del tutto, e unitegli 2 tuorli d’ uovo, uno alla volta, delicatamente. montate a neve ben ferma 3 albumi con 1 pizzico di sale e uniteli , poco alla volta e facendo attenzione a non smontarli, al composto di cioccolato. ponete in frigo a raffreddare e tirate fuori la mousse almeno 2 ore prima di servirla.
- anche se non doveste … ricordarvi… di tirare fuori dal frigo la mousse per tempo ( come è successo più volte a me), mettetela pure un minuto al microonde, poiché tornerà alla sua densità originale senza smontarsi, e quel piacevole tocco di tepore la renderà, se possibile, ancora più buona.
Posted by erzsebet at 13:05:32 | Permalink | No Comments »

Thursday, April 24, 2008

IL TEMPERAGGIO

il temperaggio è un’ importantissimo passaggio per chiunque voglia ottenere del cioccolato bello e di qualità: è la fase in cui il burro di cacao viene ” precristallizzato” donando al cioccolato croccantezza e lucentezza. è possibile eseguire questa fondamentale operazione in molti modi, come ad esempio utilizzando una macchina temperatrice o grazie al Mycryo ( burro di cacao), ma anche artigianalmente( e questo è senz’ altro il metodo più divertente, ma anche più faticoso) .per temperare il cioccolato in modo artigianale c’ è bisogno di :

  • una bastardella (= ciotola in metallo di forma semisferica, si trova tranquillamente nei negozi di casalinghi )
  • una pentola a fondo spesso per la cottura a bagnomaria
  • un cucchiaio di legno inodore
  • una spatola
  • un piano di marmo ben pulito
  • un termometro per il cioccolato ( attenzione a non confondersi con i termometri da zucchero o da arrosto )
  • cioccolato

procedimento:

spezzettate finemente il cioccolato e ponetelo nella bastardella; riempite una pentola a fondo spesso per tre quarti con dell’ acqua, e ponetela sul fuoco bassissimo, immergendovi la bastardella ( attenzione a non farvi entrare l’ acqua,che rovinerebbe irrimediabilmente il risultato finale); mescolando con il cucchiao di legno, misurate di tanto in tanto la temperatura del cioccolato in fusione, fino a raggiungere i 40°-45°( per il cioccolato bianco 35°-37°, img.1); allora versate immediatamente quasi tutto il cioccolato sul piano di marmo (img.2), e con la spatola
“stendetelo” e ” riportatelo” al centro con movimenti costanti(img.3), fino a raggiungere i 27° ( 25° per il cioccolato bianco), ovvero quando comincerà a diventare vischioso, lasciando così meno tracce sul piano di lavoro(img.4). riportate allora il cioccolato nella bastardella, mescolandolo perfettamente a quello rimasto(img.5), e fatelo nuovamente riscaldare fino a raggiungere nuovamente i 32° ( 30° per il cioccolato bianco, img.6) : ora il cioccolato è pronto per essere utilizzato al meglio.
Posted by erzsebet at 18:50:18 | Permalink | No Comments »

IL FOIE GRAS

il foie gras è una delle preparazioni più raffinate e controverse della gastronomia internazionale ; vanta una storia antichissima ( era noto fin dall’ antico egitto, come conferma l’ affresco di una tomba di Saqqarah, rappresentante un’ oca nutrita di fichi da uno schiavo ). il foie gras si diffonde poi anche nella cultura romana, con il nome di Jecur Ficatum( fegato ingrassato con i fichi ), come è attestato nella descrizione di un banchetto da parte di Orazio attorno al primo secolo a. C. la denominazione Jecur Ficatum divenne talmente caratteristica che la parola stessa ” ficatum” ( letteralm.,ingrassato con i fichi ) passa ad indicare il fegato propriamente detto. ed è proprio durante il periodo romano che il jecur ficatum comincia a diffondersi in Francia , prima attraverso la ” provincia ” ( attuale Provenza ), e poi poco a poco anche nel resto del territorio. la preparazione del ” fegato grasso ” diventa così, nel corso dei secoli, caratteristica del paese d’ Oltralpe, consumato sia dai più poveri che dai nobili e dai re. nell’ epoca moderna, lo sviluppo delle tecnologie di conservazione ha permesso a questo prodotto di diffondersi in tutto il mondo.


per quanto riguarda il lato più ” controverso” di questo prelibato piatto, c’ è , naturalmente, lo scontro costante fra animalisti e produttori di foie gras. i primi, infatti, ritengono che i metodi di alimentazione forzata ( Gavage ) siano cruenti e vadano contro i diritti degli animali, mentre i secondi ritengono che la tecnica del gavage non sia affatto invasiva e che non è dimostrato scientificamente che questa pratica nuoccia alla salute degli animali. Secondo la legislazione emanata dal Consiglio d’ Europa, 1. I paesi che consentono la produzione di foie gras hanno l’obbligo di sostenere la ricerca sui suoi aspetti salutistici e sui metodi alternativi che non implicano il gavage. 2. Finché non saranno disponibili nuove prove scientifiche sui metodi alternativi e i loro aspetti salutistici, la produzione di foie gras dovrà essere condotta soltanto dove essa è pratica comune e quindi soltanto in accordo con la legislatura locale vigente (…)“.L’alimentazione forzata di animali per scopi non medici, essenziale per le pratiche di produzioni attuali del foie gras, è esplicitamente proibita in sei delle nove province dell’
Austria, nella Repubblica Ceca, in Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Olanda Regno Unito. La maggior parte di questi paesi non hai mai prodotto foie gras.

bene, ed ora passiamo al lato più prettamente ” gourmand “del foie gras esistono centinaia di ricette differenti, alcune semplici e rustiche, altre raffinatissime e sofisticate, ma tutte concordano su pochi concetti base : sale, pepe bianco, a volte un pizzico di zucchero, e poi un alcolico, in genere Armagnac, Cognac o Porto, ma le varianti sono infinite…

qui vi propongo la ricetta base, la più semplice in assoluto, che potrete poi arricchire secondo la vostra fantasia o secondo le ricette che proporrò mano mano su questo blog…


RICETTA BASE DEL FOIE GRAS:


10 g di sale fino

pepe bianco

2 cucchiai di Armagnac, Cognac o Porto bianco

550 g di fegato grasso d’ oca o anatra


-denervare e pulire accuratamente il fegato, senza dividerne i lobi ; condite uniformemente con il sale e il pepe e , se lo desiderate, aggiungete anche la punta di un cucchiaino di zucchero semolato. pressate poi il foie gras in una terrina di terra cotta e versatevi sopra l’ alcool, ricoprendo poi con pellicola trasparente. riporre il fegato a marinare al fresco per 24 h circa. al termine della marinatura, eliminate la pellicola e chiudete il tutto con il coperchio della terrina , cuocendo poi a bagnomaria in forno a 200°C , per circa 45 minuti. lasciar poi raffreddare sul piano di lavoro e riporre. in frigo. il foie gras così preparato andrà consumato entro una settimana circa.

Posted by erzsebet at 18:33:45 | Permalink | No Comments »