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	<pubDate>Tue, 20 May 2008 22:43:22 +0000</pubDate>
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		<title>&#8230;è arrivato!!!</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/05/20/e-arrivato/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/05/20/e-arrivato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 22:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<font face="times new roman,times"><br /></font>
<div style="text-align: center"><font face="times new roman,times"><img width="282" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3187417.jpg" height="414" /></font></div>
<font face="times new roman,times"><br />
<br />
...mi è finalmente arrivato&#160; " un amour de macaron"!!!!! è un testo, in francese, scritto dal patissier d' oltralpe Stephan Glacier, che presenta circa 70 ricette diverse di macarons, quelle intramontabili delizie francesi, dalle tipologie più classiche alle varianti più strampalate, come i macaron al salmone affumicato, al pomodoro e basilico, al foie gras e mela... aspettavo questo libro da febbraio , perchè i " viaggi " delle merci da uno stato all' altro possono diventare epopee da incubo... apparte questo inconveniente, la casa editrice da cui l' ho acquistato ( Bibliothecaculinaria ) è stata onesta e rapida nelle spedizioni, una volta ottenuto il testo dalla Francia : da Lodi ha impiegato appena 1 giorno a giungere qui a casa mia , a Roma. inoltre, alla mia richiesta d' informazioni ( cominciavo a pensare che la mia ordinazione fosse andata dispersa... ) sono stati molto cortesi e affabili, ho subito ricevuto delucidazioni...<br />
comunque ! vorrei postarvi qualche foto fatta da me del libro, ma purtroppo sono pessima sia con la macchinetta fotografica sia con il computer, quindi... sarà per un' altra volta!!!!</font>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><font face="times new roman,times"><br /></font></p>
<div style="text-align: center"><font face="times new roman,times"><img width="282" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3187417.jpg" height="414" /></font></div>
<p><font face="times new roman,times"></p>
<p>&#8230;mi è finalmente arrivato&#160; &#8221; un amour de macaron&#8221;!!!!! è un testo, in francese, scritto dal patissier d&#8217; oltralpe Stephan Glacier, che presenta circa 70 ricette diverse di macarons, quelle intramontabili delizie francesi, dalle tipologie più classiche alle varianti più strampalate, come i macaron al salmone affumicato, al pomodoro e basilico, al foie gras e mela&#8230; aspettavo questo libro da febbraio , perchè i &#8221; viaggi &#8221; delle merci da uno stato all&#8217; altro possono diventare epopee da incubo&#8230; apparte questo inconveniente, la casa editrice da cui l&#8217; ho acquistato ( Bibliothecaculinaria ) è stata onesta e rapida nelle spedizioni, una volta ottenuto il testo dalla Francia : da Lodi ha impiegato appena 1 giorno a giungere qui a casa mia , a Roma. inoltre, alla mia richiesta d&#8217; informazioni ( cominciavo a pensare che la mia ordinazione fosse andata dispersa&#8230; ) sono stati molto cortesi e affabili, ho subito ricevuto delucidazioni&#8230;<br />
comunque ! vorrei postarvi qualche foto fatta da me del libro, ma purtroppo sono pessima sia con la macchinetta fotografica sia con il computer, quindi&#8230; sarà per un&#8217; altra volta!!!!</font>
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<div></div>
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		<item>
		<title>insalata di agrumi</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/05/18/insalata-di-agrumi/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/05/18/insalata-di-agrumi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<font face="times new roman,times">questa è una ricetta tipica del sud e molto apprezzata nella mia famiglia... io l' ho sempre amata, fin da piccola, soprattutto nella versione senza cipolla ( per questoni di delicatezza di gusto ! ), ma ho deciso di proporvi la versione originale, così che ciascuno possa " rimaneggiarla " a proprio piacimento !</font><!--emo&#038;:)--><!--endemo--><br />
<br />
<font face="comic sans ms,sand"><strong>INSALATA DI AGRUMI :<br /></strong><br />
<img align="bottom" width="333" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3180084.jpg" height="257" /><br />
<br />
2 arance<br />
1\2 cipolla<br />
3-4 cucchiai di olive nere<br />
olio al peperoncino<br />
aceto balsamico<br />
sale<br />
<br />
pelare al vivo le arace e tagliarle a rondelle, disponendole su un piatto e raccogliendo in una ciotola il succo che fuoriuscirà. aggiungere poi alle rondelle d' arancio la mezza cipolla affettata sottilmente e le olive, e nel frattempo mescolare al succo d' arancia raccolto 1 cucchiaio di olio al peperoncino e un poco di aceto balsamico. versare questa salsa sull' insalata, regolare di sale e servire.</font>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><font face="times new roman,times">questa è una ricetta tipica del sud e molto apprezzata nella mia famiglia&#8230; io l&#8217; ho sempre amata, fin da piccola, soprattutto nella versione senza cipolla ( per questoni di delicatezza di gusto ! ), ma ho deciso di proporvi la versione originale, così che ciascuno possa &#8221; rimaneggiarla &#8221; a proprio piacimento !</font><!--emo&#038;:)--><!--endemo--></p>
<p><font face="comic sans ms,sand"><strong>INSALATA DI AGRUMI :<br /></strong><br />
<img align="bottom" width="333" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3180084.jpg" height="257" /></p>
<p>2 arance<br />
1\2 cipolla<br />
3-4 cucchiai di olive nere<br />
olio al peperoncino<br />
aceto balsamico<br />
sale</p>
<p>pelare al vivo le arace e tagliarle a rondelle, disponendole su un piatto e raccogliendo in una ciotola il succo che fuoriuscirà. aggiungere poi alle rondelle d&#8217; arancio la mezza cipolla affettata sottilmente e le olive, e nel frattempo mescolare al succo d&#8217; arancia raccolto 1 cucchiaio di olio al peperoncino e un poco di aceto balsamico. versare questa salsa sull&#8217; insalata, regolare di sale e servire.</font>
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<div></div>
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		<item>
		<title>brodetto di pesce all&#8217; abruzzese</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/05/08/brodetto-di-pesce-all-abruzzese/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/05/08/brodetto-di-pesce-all-abruzzese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 20:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<font face="times new roman,times">avvicinandosi sempre di più l' estate, non si può non proporre, almeno una volta, una buona zuppa di pesce che si rispetti ; chi non le ama? questa è deliziosa e molto ricca:</font><br />
<br />
<font size="2" face="comic sans ms,sand"><strong>BRODETTO DI PESCE ALL' ABBRUZZESE:<br /></strong><br />
<img align="bottom" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3150261.jpg" /><br />
<br />
1,5 Kg fra merluzzo, triglie, rana pescatrice, calamari, scorfani, sogliole, canocchie , scampi )<br />
400 grammi di vonogle e cozze<br />
800 grammi di pomodori maturi pelati in dadolata<br />
1 peperone rosso<br />
3 spicchi d' aglio<br />
1 ciuffo abbondante di basilico e prezzemolo<br />
olio d' oliva<br />
peperoncino piccante<br />
sale<br />
<br />
pulire accuratamente il pesce : lasciare intere le triglie, tagliare tesa e coda alla pescatrice, allo scorfano e alle sogliole e merluzzi e tagliarli in tranci, pulire i calamari e lavare senza sgusciare canocchie e scampi. nel frattempo, immergere per un' ora in acqua salata le vongole, poi lavarle e spazzolarle assieme alle cozze. porre tutti i molluschi in una padella a fuoco alto fino a che non si saranno tutti aperti. a parte ( meglio se in un tegame di terracotta ) , far soffriggere nell' olio gli spicchi d' aglio e il peperoncino; poi unirvi il mazzetto aromatico, i pomodori e i peperoni a listarelle, e lasciar appassire, salando appena. allora, unire scorfano, merluzzo e pescatrice , mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. in seguito, unire i pesci rimasti in quest' ordine : calamaretti, sogliole, triglie, canocchie e scampi; coprire e lasciar cuocere ancora 7-8 minuti , senza mescolare, ma scuotendo leggermente il recipiente. un attimo prima di toglierlo da fuoco, aggiungere al brodetto i molluschi scolati del loro liquido di cottura. salare e servire subito.</font>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><font face="times new roman,times">avvicinandosi sempre di più l&#8217; estate, non si può non proporre, almeno una volta, una buona zuppa di pesce che si rispetti ; chi non le ama? questa è deliziosa e molto ricca:</font></p>
<p><font size="2" face="comic sans ms,sand"><strong>BRODETTO DI PESCE ALL&#8217; ABBRUZZESE:<br /></strong><br />
<img align="bottom" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3150261.jpg" /></p>
<p>1,5 Kg fra merluzzo, triglie, rana pescatrice, calamari, scorfani, sogliole, canocchie , scampi )<br />
400 grammi di vonogle e cozze<br />
800 grammi di pomodori maturi pelati in dadolata<br />
1 peperone rosso<br />
3 spicchi d&#8217; aglio<br />
1 ciuffo abbondante di basilico e prezzemolo<br />
olio d&#8217; oliva<br />
peperoncino piccante<br />
sale</p>
<p>pulire accuratamente il pesce : lasciare intere le triglie, tagliare tesa e coda alla pescatrice, allo scorfano e alle sogliole e merluzzi e tagliarli in tranci, pulire i calamari e lavare senza sgusciare canocchie e scampi. nel frattempo, immergere per un&#8217; ora in acqua salata le vongole, poi lavarle e spazzolarle assieme alle cozze. porre tutti i molluschi in una padella a fuoco alto fino a che non si saranno tutti aperti. a parte ( meglio se in un tegame di terracotta ) , far soffriggere nell&#8217; olio gli spicchi d&#8217; aglio e il peperoncino; poi unirvi il mazzetto aromatico, i pomodori e i peperoni a listarelle, e lasciar appassire, salando appena. allora, unire scorfano, merluzzo e pescatrice , mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. in seguito, unire i pesci rimasti in quest&#8217; ordine : calamaretti, sogliole, triglie, canocchie e scampi; coprire e lasciar cuocere ancora 7-8 minuti , senza mescolare, ma scuotendo leggermente il recipiente. un attimo prima di toglierlo da fuoco, aggiungere al brodetto i molluschi scolati del loro liquido di cottura. salare e servire subito.</font>
</div>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>sangria</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/05/05/sangria/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/05/05/sangria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="2"><font face="Times New Roman">Si avvicinano le sere d’ estate, le cene nei ristorantini sul mare, le nuotate sotto il sole… manca meno di un mese a Giugno, dopotutto! Le temperature si sono già riscaldate e promettono di farlo ancora, rendendo le giornate bollenti ; per questo ho deciso di postare una prima ricetta estiva, immancabile e delizioso refrigerio<span>&#160;</span> nelle cene estive : la sangria! Ricordate solo che l’ alcol, con la frutta, aumenta, quindi state attenti a non eccedere con le quantità, se non volete passare la mattinata successiva a letto con il mal di testa…</font><span style="font-family: Wingdings"><span>J</span></span></font></p>
<font size="3"><font face="Times New Roman">&#160;<br /></font></font>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2"><strong>SANGRIA:<br />
<br /></strong></font></p>
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2">&#160;<img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3138007.jpg" align="bottom" /><br />
<br /></font></font>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2"><br />
2 bottiglie di vino rosso o rosè</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1\2 dl di Cointreau</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">2 dl di acqua tonica</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">2 lime non trattati</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">6 pesche bianche sbucciate</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1 vaschetta di fragole</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1 grosso grappolo d’ uva</font></p>
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2">&#160;<br /></font></font><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"><font face="comic sans ms,sand" size="2">unite in una capiente caraffa di vetro il vino, l’ acqua tonica e il Cointreau ; poi, procedete a tagliare le pesche a fettine e staccare gli acini dal grappolo d’ uva ; lavate in seguito tutta la frutta accuratamente, facendo attenzione a non ammaccarla, e affettate i lime a rondelle sottili. Unite tutta la frutta nella caraffa e ponetela in frigo ad insaporire e raffreddare fino al momento di servirla.</font></span>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="2"><font face="Times New Roman">Si avvicinano le sere d’ estate, le cene nei ristorantini sul mare, le nuotate sotto il sole… manca meno di un mese a Giugno, dopotutto! Le temperature si sono già riscaldate e promettono di farlo ancora, rendendo le giornate bollenti ; per questo ho deciso di postare una prima ricetta estiva, immancabile e delizioso refrigerio<span>&#160;</span> nelle cene estive : la sangria! Ricordate solo che l’ alcol, con la frutta, aumenta, quindi state attenti a non eccedere con le quantità, se non volete passare la mattinata successiva a letto con il mal di testa…</font><span style="font-family: Wingdings"><span>J</span></span></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">&#160;<br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2"><strong>SANGRIA:</p>
<p></strong></font></p>
<p><font face="comic sans ms,sand"><font size="2">&#160;<img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3138007.jpg" align="bottom" /></p>
<p></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2"><br />
2 bottiglie di vino rosso o rosè</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1\2 dl di Cointreau</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">2 dl di acqua tonica</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">2 lime non trattati</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">6 pesche bianche sbucciate</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1 vaschetta di fragole</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="comic sans ms,sand" size="2">1 grosso grappolo d’ uva</font></p>
<p><font face="comic sans ms,sand"><font size="2">&#160;<br /></font></font><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"><font face="comic sans ms,sand" size="2">unite in una capiente caraffa di vetro il vino, l’ acqua tonica e il Cointreau ; poi, procedete a tagliare le pesche a fettine e staccare gli acini dal grappolo d’ uva ; lavate in seguito tutta la frutta accuratamente, facendo attenzione a non ammaccarla, e affettate i lime a rondelle sottili. Unite tutta la frutta nella caraffa e ponetela in frigo ad insaporire e raffreddare fino al momento di servirla.</font></span>
</div>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>violette candite &#38; mendiants</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/05/01/violette-candite-mendiants/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/05/01/violette-candite-mendiants/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 21:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 10pt">… non v’ inquietate, sentendo parlare di violette candite : sono rare e preziose, ma si possono preparare anche in casa, con un pizzico d’ abilità! Sono composte unicamente da violette freschissime ( le migliori sono quelle selvatiche, più consistenti di quelle coltivate ), zucchero, acqua, ed, eventualmente, gomma arabica ( utilizzata industrialmente per tenere aperte le delicate violette per consentire una canditura uniforme ). Le violette possono servire da decorazione per una deliziosa torta coperta di pasta di mandorle , su mendiants ( di cui parleremo dopo ), oppure</span> <font size="3">possono essere</font> <span style="font-size: 10pt">gustate sole.</span></font></p>
<b><font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font></b><b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">VIOLETTE CANDITE:<br /></span></b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span><img align="bottom" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3126085.jpg" /><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">150 g di violette senza stelo<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">550 g di zucchero semolato a grana fine<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">1 dl di acqua<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">facoltativo : gomma arabica<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">essenza di violette, colorante alimentare blu<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">fate sciogliere sul fuoco lo zucchero assieme all’ acqua , fino a raggiungere la temperatura di 150 ° ( non deve assolutamente caramellare ). A questo punto, immergetevi le violette bene aperte, con delicatezza, e riponete la casseruola in forno caldo a 30°-35° ; quando lo zucchero sarà perfettamente cristallizzato, estraete le violette candite dalla casseruola e lasciatele asciugare su</span> <font size="3" face="Times New Roman">carta assorbente.</font></p>
<font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText"><font size="2"><font face="Times New Roman">Ed ora passiamo ad un argomento più “ facile “ ( ma non per questo meno delizioso ) : i mendiants. Trattasi di dischi di cioccolato fondente, al latte o bianco, ricoperti di canditi, frutta secca, uvetta o altro, secondo quanto ci suggerisce la nostra fantasia e il nostro gusto</font> <span style="font-family: Wingdings"><span>J</span></span> <font face="Times New Roman">. il nome viene dalla versione francese della parola “ mendicanti “, poiché in passato era uso che i gitani vendessero questi biscottini fuori dalle chiese durante il periodo natalizio.</font></font></p>
<b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span></b>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">MENDIANTS:</span></b></p>
<font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font><img align="bottom" width="309" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3126091.jpg" height="244" /><br />
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"></p>
<font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato fondente<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato al latte<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato bianco<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">100 g di scorze d’ arancia candite<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g d mandorle sgusciate<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di nocciole sgusciate<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di pistacchi sgusciati<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di uvetta carnosa<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">far fondere i cioccolati in tre casseruole diverse e , quando saranno perfettamente fusi, temperarli seguendo le istruzioni del post “ il temperaggio del 26 Aprile. A questo punto, disponete i tre cioccolati fusi a cucchiaiate su carta forno, ben distanziati fra loro, fino ad ottenere dei dischi più o meno regolari delle dimensioni di un biscotto, e guarniteli con la scorza d’ arancia candita, la frutta secca e l’ uvetta. Lasciate solidificare i biscottini e poi conservateli in scatole di latta.</span></p>

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 10pt">… non v’ inquietate, sentendo parlare di violette candite : sono rare e preziose, ma si possono preparare anche in casa, con un pizzico d’ abilità! Sono composte unicamente da violette freschissime ( le migliori sono quelle selvatiche, più consistenti di quelle coltivate ), zucchero, acqua, ed, eventualmente, gomma arabica ( utilizzata industrialmente per tenere aperte le delicate violette per consentire una canditura uniforme ). Le violette possono servire da decorazione per una deliziosa torta coperta di pasta di mandorle , su mendiants ( di cui parleremo dopo ), oppure</span> <font size="3">possono essere</font> <span style="font-size: 10pt">gustate sole.</span></font></p>
<p><b><font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font></b><b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">VIOLETTE CANDITE:<br /></span></b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span><img align="bottom" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3126085.jpg" /><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">150 g di violette senza stelo<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">550 g di zucchero semolato a grana fine<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">1 dl di acqua<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">facoltativo : gomma arabica<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">essenza di violette, colorante alimentare blu<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">fate sciogliere sul fuoco lo zucchero assieme all’ acqua , fino a raggiungere la temperatura di 150 ° ( non deve assolutamente caramellare ). A questo punto, immergetevi le violette bene aperte, con delicatezza, e riponete la casseruola in forno caldo a 30°-35° ; quando lo zucchero sarà perfettamente cristallizzato, estraete le violette candite dalla casseruola e lasciatele asciugare su</span> <font size="3" face="Times New Roman">carta assorbente.</font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText"><font size="2"><font face="Times New Roman">Ed ora passiamo ad un argomento più “ facile “ ( ma non per questo meno delizioso ) : i mendiants. Trattasi di dischi di cioccolato fondente, al latte o bianco, ricoperti di canditi, frutta secca, uvetta o altro, secondo quanto ci suggerisce la nostra fantasia e il nostro gusto</font> <span style="font-family: Wingdings"><span>J</span></span> <font face="Times New Roman">. il nome viene dalla versione francese della parola “ mendicanti “, poiché in passato era uso che i gitani vendessero questi biscottini fuori dalle chiese durante il periodo natalizio.</font></font></p>
<p><b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span></b></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">MENDIANTS:</span></b></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font><img align="bottom" width="309" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3126091.jpg" height="244" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br /></font></font><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato fondente<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato al latte<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">300 g di cioccolato bianco<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">100 g di scorze d’ arancia candite<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g d mandorle sgusciate<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di nocciole sgusciate<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di pistacchi sgusciati<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">50 g di uvetta carnosa<br /></span><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'"><br /></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Comic Sans MS'">far fondere i cioccolati in tre casseruole diverse e , quando saranno perfettamente fusi, temperarli seguendo le istruzioni del post “ il temperaggio del 26 Aprile. A questo punto, disponete i tre cioccolati fusi a cucchiaiate su carta forno, ben distanziati fra loro, fino ad ottenere dei dischi più o meno regolari delle dimensioni di un biscotto, e guarniteli con la scorza d’ arancia candita, la frutta secca e l’ uvetta. Lasciate solidificare i biscottini e poi conservateli in scatole di latta.</span></p>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>pleyel, di Robert Linxe!</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/04/28/pleyel-di-robert-linxe/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/04/28/pleyel-di-robert-linxe/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 12:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<br />
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3114586.jpg" /></div>
<br />
<br />
Non so se avete mai sentito parlare di Robert Linxe... vi dico solo che è unanimemente considerato il miglior cioccolatiere&#160;del mondo<img src="http://www.erzsi.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/smiley.gif" />&#160;; i suoi negozi, " La maison du chocolat ", sono una tappa obbligata per chiunque passi da Parigi, New York o Tokyo ( purtroppo in Italia ancora niente... ) . tuttavia, questo post non vuole essere un messaggio pubblicitario, come potrebbe sembrare, ma vuole introdurre una ricetta favolosa, inventata proprio da Monsieur Linxe, che ho spesso riproposto a casa mia : la torta Pleyel. si tratta di un soffice e " cioccolatoso " plum-cake al cioccolato e mandorle, aromatizzato alla vaniglia ,che, a causa del mio forno non proprio modernissimo, mi è sempre venuto con un cuore morbido e semiliquido ( vi assicuro che mai un errore culinario fu tanto gradito in casa mia ! con il centro cremoso la torta risulta, a mio parere, ancora più buona ).<br />
questa è la ricetta, tratta dal libro " la maison du chocolat " di Robert Linxe:<br />
<br />
PLEYEL:<br />
<br />
200 g di cioccolato fondente al 70 %<br />
5 uova<br />
180 g di burro<br />
10 g di essenza di vaniglia<br />
200 g di zucchero a velo<br />
1 pizzico di sale<br />
20 g di zucchero semolato<br />
100 g di farina<br />
75 g di mandorle in polvere<br />
<br />
far fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria, su fuoco dolce ; alla fine, unire il burro a pezzetti e ,quando sarà ben amalgamato, aggiungere la vaniglia, i tuorli delle uova e lo zucchero a velo. Aggiungere la polvere di mandorle e&#160;togliere la pentola dal bagnomaria, mescolando bene ; incorporare la farina. montare a neve gli albumi con il sale, aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato, fino ad ottenere un composto ben fermo. allora, incorporare gli albumi montati all' impasto, facendo attenzione a non smontarli ; alla fine, versare il tutto in uno stampo da plum-cake imburrato e infarinato, e infornare a 200 ° per 20 minuti circa. al termine, estrarre il plum-cake&#160;dal forno e lasciarlo riposare qualche minuto prima di servirlo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></p>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3114586.jpg" /></div>
<p>Non so se avete mai sentito parlare di Robert Linxe&#8230; vi dico solo che è unanimemente considerato il miglior cioccolatiere&#160;del mondo<img src="http://www.erzsi.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/smiley.gif" />&#160;; i suoi negozi, &#8221; La maison du chocolat &#8220;, sono una tappa obbligata per chiunque passi da Parigi, New York o Tokyo ( purtroppo in Italia ancora niente&#8230; ) . tuttavia, questo post non vuole essere un messaggio pubblicitario, come potrebbe sembrare, ma vuole introdurre una ricetta favolosa, inventata proprio da Monsieur Linxe, che ho spesso riproposto a casa mia : la torta Pleyel. si tratta di un soffice e &#8221; cioccolatoso &#8221; plum-cake al cioccolato e mandorle, aromatizzato alla vaniglia ,che, a causa del mio forno non proprio modernissimo, mi è sempre venuto con un cuore morbido e semiliquido ( vi assicuro che mai un errore culinario fu tanto gradito in casa mia ! con il centro cremoso la torta risulta, a mio parere, ancora più buona ).<br />
questa è la ricetta, tratta dal libro &#8221; la maison du chocolat &#8221; di Robert Linxe:</p>
<p>PLEYEL:</p>
<p>200 g di cioccolato fondente al 70 %<br />
5 uova<br />
180 g di burro<br />
10 g di essenza di vaniglia<br />
200 g di zucchero a velo<br />
1 pizzico di sale<br />
20 g di zucchero semolato<br />
100 g di farina<br />
75 g di mandorle in polvere</p>
<p>far fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria, su fuoco dolce ; alla fine, unire il burro a pezzetti e ,quando sarà ben amalgamato, aggiungere la vaniglia, i tuorli delle uova e lo zucchero a velo. Aggiungere la polvere di mandorle e&#160;togliere la pentola dal bagnomaria, mescolando bene ; incorporare la farina. montare a neve gli albumi con il sale, aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato, fino ad ottenere un composto ben fermo. allora, incorporare gli albumi montati all&#8217; impasto, facendo attenzione a non smontarli ; alla fine, versare il tutto in uno stampo da plum-cake imburrato e infarinato, e infornare a 200 ° per 20 minuti circa. al termine, estrarre il plum-cake&#160;dal forno e lasciarlo riposare qualche minuto prima di servirlo.
</p></div>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>macarons al caramello salato</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/04/27/macarons-al-caramello-salato/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/04/27/macarons-al-caramello-salato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 14:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<br />
<div style="text-align: center"><img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3111202.jpg" /></div>
<br />
<br />
<font face="times new roman,times">... cosa sarà questa cosa dal nome oscuro e un pò inquietante?? niente di più semplice che il più classico e delizioso biscotto francese, una sorta di amaretto morbido e friabile con un ripieno molto noto alle papille dei nostri cugini d' Oltralpe, assolutamente delizioso e stuzzicante. per la preparazione dei macarons, la cosa fondamentale, naturalmente, sono gli albumi, che vanno montati alla perfezione, per ottenere il tipico effetto " a cupoletta " liscia e lucida dei migliori macarons ; questi biscottini vengono poi uniti due a due con una crema al caramello e burro salato ( se non riuscite a trovarlo, potete sostituirlo con del burro ecco la ricetta:</font><br />
<br />
<font face="comic sans ms,sand"><strong>MACARONS&#160; AL CARAMELLO SALATO :</strong><br />
<br />
2 albumi<br />
180 g di zucchero a velo<br />
20 g di zucchero semolato<br />
100 g di mandorle in polvere<br />
<br />
<strong>per il caramello al burro salato:</strong><br />
<br />
120 g di zucchero<br />
8 cl di panna liquida<br />
30 g di burro salato<br />
<br />
frullate insieme lo zucchero a velo e la polvere di mandorle, così da ottenere un mèlange finissimo ; nel frattempo, montate gli albumi a neve .&#160; unite lo zucchero semolato poco alla volta, aumentando via via la velocità delle fruste elettriche, fino ad ottenere una spuma brillante e fermissima. versate a pioggia il composto di mandorle sugli albumi montati, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l' alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. quando il composto sarà perfettamente uniforme, disponetelo a " ciuffetti " grandi più o meno come una noce&#160;su una teglia foderata di carta forno per mezzo di un sac-à-poche a bocchetta liscia,&#160; facendo attenzione a lasciare 4-5 cm di spazio fra un macaron e l' altro . infornate a 160° per circa 15 minuti, ruotando la teglia su sè stessa a metà cottura per garantire una perfetta uniformità nella distribuzione del calore&#160;. lasciate riposare circa 2 minuti i macarons in forno prima di estrarli e staccarli dalla carta forno.<br />
nel frattempo, preparate il caramello salato : fate sobollire la panna liquida e tenetela&#160; in caldo ; in un' altra casseruola, cuocete lo zucchero a secco (= senza aggiunta di liquidi ), fino ad ottenere un caramello leggermente dorato .&#160;A questo punto, togliete la casseruola dal fuoco e, sempre mescolando energicamente, aggiungete la panna calda&#160;e il burro morbido a pezzetti ( fate attenzione, il composto potrebbe schizzare ). continuate a mescolare fino al raffreddamento.&#160;A questo punto, spalmate i macarons con questa crema e uniteli due a due.</font><br />
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></p>
<div style="text-align: center"><img src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3111202.jpg" /></div>
<p><font face="times new roman,times">&#8230; cosa sarà questa cosa dal nome oscuro e un pò inquietante?? niente di più semplice che il più classico e delizioso biscotto francese, una sorta di amaretto morbido e friabile con un ripieno molto noto alle papille dei nostri cugini d&#8217; Oltralpe, assolutamente delizioso e stuzzicante. per la preparazione dei macarons, la cosa fondamentale, naturalmente, sono gli albumi, che vanno montati alla perfezione, per ottenere il tipico effetto &#8221; a cupoletta &#8221; liscia e lucida dei migliori macarons ; questi biscottini vengono poi uniti due a due con una crema al caramello e burro salato ( se non riuscite a trovarlo, potete sostituirlo con del burro ecco la ricetta:</font></p>
<p><font face="comic sans ms,sand"><strong>MACARONS&#160; AL CARAMELLO SALATO :</strong></p>
<p>2 albumi<br />
180 g di zucchero a velo<br />
20 g di zucchero semolato<br />
100 g di mandorle in polvere</p>
<p><strong>per il caramello al burro salato:</strong></p>
<p>120 g di zucchero<br />
8 cl di panna liquida<br />
30 g di burro salato</p>
<p>frullate insieme lo zucchero a velo e la polvere di mandorle, così da ottenere un mèlange finissimo ; nel frattempo, montate gli albumi a neve .&#160; unite lo zucchero semolato poco alla volta, aumentando via via la velocità delle fruste elettriche, fino ad ottenere una spuma brillante e fermissima. versate a pioggia il composto di mandorle sugli albumi montati, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l&#8217; alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. quando il composto sarà perfettamente uniforme, disponetelo a &#8221; ciuffetti &#8221; grandi più o meno come una noce&#160;su una teglia foderata di carta forno per mezzo di un sac-à-poche a bocchetta liscia,&#160; facendo attenzione a lasciare 4-5 cm di spazio fra un macaron e l&#8217; altro . infornate a 160° per circa 15 minuti, ruotando la teglia su sè stessa a metà cottura per garantire una perfetta uniformità nella distribuzione del calore&#160;. lasciate riposare circa 2 minuti i macarons in forno prima di estrarli e staccarli dalla carta forno.<br />
nel frattempo, preparate il caramello salato : fate sobollire la panna liquida e tenetela&#160; in caldo ; in un&#8217; altra casseruola, cuocete lo zucchero a secco (= senza aggiunta di liquidi ), fino ad ottenere un caramello leggermente dorato .&#160;A questo punto, togliete la casseruola dal fuoco e, sempre mescolando energicamente, aggiungete la panna calda&#160;e il burro morbido a pezzetti ( fate attenzione, il composto potrebbe schizzare ). continuate a mescolare fino al raffreddamento.&#160;A questo punto, spalmate i macarons con questa crema e uniteli due a due.</font>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>cioccolatini</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/04/26/cioccolatini/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/04/26/cioccolatini/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 13:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<br />
<div style="text-align: center"><img width="396" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3107404.jpg" height="308" style="width: 396px; height: 308px" /></div>
<br />
<br />
<font face="times new roman,times">anche se può sembrare strano, preparare cioccolatini non è affatto così difficile come si potrebbe pensare ; se si rispettano con precisione le regole e ci si esercita un poco nelle tecniche ( come ad esempio il temperaggio, fondamentale ), si possono ottenere deliziosi cioccolatini artigianali ; inoltre, prepararli è molto divertente !<br />
i miei primi li realizzai attorno a un&#160;Marzo di qualche anno fa : la parte tecnica non mi venne mai più così bene , ma il gusto era ancora troppo marcatamente " fondente ", il&#160;sapore del cioccolato nascondeva gli altri ingredienti ; così, quando persi la timidezza reverenziale di fronte ad una preparazione tanto particolare, mi feci più disinvolta nell' uso degli aromi e delle spezie e la seconda versione dei cioccolatini, un abbinamento di arancia e pistacchi che mi stuzzicava molto, venne benissimo! naturalmente, però, bisogna sempre rispettare l' equilibrio degli ingredienti, perchè, se un sapore " piatto " non è attraente, lo è ancor meno un insieme confuso di&#160;sapori poco distinguibili ... dunque, una regola che bisogna sempre seguire è di non mescolare mai più di 2-3 gusti ben abbinabili fra loro, meglio ancora se di consistenze diverse.<br />
altra cosa che bisogna ricordarsi, prima di avventurarsi nella preparazione dei cioccolatini, è quella di scegliere, innanzitutto, gli ingredienti migliori , come il cioccolato al 70 % minimo con pochi zuccheri e <em>assolutamente</em> non composti ( quindi, privi di grassi diversi dal burro di cacao ) ; lo stesso vale per le spezie, meglio fresche che in polvere o in aroma, come i baccelli di vaniglia ( la mia preferita è quella di Tahiti , profumatissima e dolce ), la cannella di Ceylon in stecche, il sale marino... inoltre, un altro punto importante, per la preparazione dei cioccolatini, è la loro durata : il ripieno, il più delle volte composto da panna, burro e cioccolato, tende a diventare rancido in fretta, ancor più se prevede l' aggiunta di frutti oleosi ( pistacchi, mandorle, noci... ), e quindi è bene consumarli al più presto, massimo in un mese.<br />
bene... cominciamo!!</font><br />
<br />
<br />
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2"><strong>CIOCCOLATINI PISTACCHIO&#38;ARANCIA:</strong><br />
<br />
300 g di cioccolato fondente al 70 %<br />
500 g di cioccolato fondente da copertura<br />
1, 5 dl di panna liquida non zuccherata<br />
80 g di pistacchi di Bronte<br />
la scorza di un' arancia profumata non trattata<br />
1 stecca di cannella<br />
1 cucchiaio colmo di burro morbido<br />
<br />
prima di tutto, procedete con il temperaggio : sciogliete il cioccolato da copertura a bagnomaria, ridotto in piccoli pezzi, e proseguite poi secondo le istruzioni segnalate nel post " il temperaggio " di giovedì 24 Aprile 2008 ; una volta temperato il cioccolato, versatelo su stampi da cioccolatino in plastica o silicone e rivestiteli per bene, riempiendo accuratamente ogni stampino ; lasciate poi qualche minuto&#160;a riposare in frigo e infine rovesciate il cioccolato fuso in eccesso, facendo attenzione che sulle pareti degli stampi rimanga uno strato uniforme di cioccolato ; tenete da parte il cioccolato temperato rimasto, e ponete a solidificare gli stampini in frigo. nel frattempo, poi, spezzettate il cioccolato fondente in piccoli pezzi, e ponetelo in una ciotola ; fate bollire dell' acqua e poi immergetevi i pistacchi , lasciandoli bollire per 5 minuti ; poi scolateli, poneteli su un panno e, finchè sono caldi, privateli della pellicina esterna. ponete poi a sobollire a fuoco bassissimo la panna assieme alla cannella; dal momento dell' ebollizione, lasciate cuocere ancora una decina di minuti e poi spegnete il fuoco, coprendo il pentolino con un coperchio, e lasciate in infusione la cannella per altri 15 minuti . dopodichè, fate nuovamente sobollire la panna e filtratela sulla ciotola colma di cioccolato, eliminando la cannella. mescolare il composto con un cucchiaio di legno inodore, lasciando sciogliere il cioccolato e amalgamando perfettamente la panna ; quando avrete ottenuto un uniforme composto scuro, unitevi il burro e la scorza d' arancia grattugiata ; da ultimo, aggiungete i pistacchi frullati finemente . a questo punto, dopo aver amalgamato accuratamente il composto, estraete gli stampini solidificati dal frigo e riempiteli con la crema ganache appena preparata, lasciando un millimetro dal bordo di ciascuno stampino, e riponeteli nuovamente in frigo. nel frattempo, temperate nuovamente la copertura rimasta e versatela in uno strato uniforme sugli stampini riempiti di ganache e ben freddi , eliminate il cioccolato in eccesso e riponeteli a solidificare. quando saranno ben freddi , rovesciate gli stampini ed estraete con delicatezza i cioccolatini. se il temperaggio è stato eseguito correttamente, dovrebbero risultare compatti e uniformemente lucidi. riponeteli in luogo fresco in una scatola a chiusura ermetica.</font></font>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></p>
<div style="text-align: center"><img width="396" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3107404.jpg" height="308" style="width: 396px; height: 308px" /></div>
<p><font face="times new roman,times">anche se può sembrare strano, preparare cioccolatini non è affatto così difficile come si potrebbe pensare ; se si rispettano con precisione le regole e ci si esercita un poco nelle tecniche ( come ad esempio il temperaggio, fondamentale ), si possono ottenere deliziosi cioccolatini artigianali ; inoltre, prepararli è molto divertente !<br />
i miei primi li realizzai attorno a un&#160;Marzo di qualche anno fa : la parte tecnica non mi venne mai più così bene , ma il gusto era ancora troppo marcatamente &#8221; fondente &#8220;, il&#160;sapore del cioccolato nascondeva gli altri ingredienti ; così, quando persi la timidezza reverenziale di fronte ad una preparazione tanto particolare, mi feci più disinvolta nell&#8217; uso degli aromi e delle spezie e la seconda versione dei cioccolatini, un abbinamento di arancia e pistacchi che mi stuzzicava molto, venne benissimo! naturalmente, però, bisogna sempre rispettare l&#8217; equilibrio degli ingredienti, perchè, se un sapore &#8221; piatto &#8221; non è attraente, lo è ancor meno un insieme confuso di&#160;sapori poco distinguibili &#8230; dunque, una regola che bisogna sempre seguire è di non mescolare mai più di 2-3 gusti ben abbinabili fra loro, meglio ancora se di consistenze diverse.<br />
altra cosa che bisogna ricordarsi, prima di avventurarsi nella preparazione dei cioccolatini, è quella di scegliere, innanzitutto, gli ingredienti migliori , come il cioccolato al 70 % minimo con pochi zuccheri e <em>assolutamente</em> non composti ( quindi, privi di grassi diversi dal burro di cacao ) ; lo stesso vale per le spezie, meglio fresche che in polvere o in aroma, come i baccelli di vaniglia ( la mia preferita è quella di Tahiti , profumatissima e dolce ), la cannella di Ceylon in stecche, il sale marino&#8230; inoltre, un altro punto importante, per la preparazione dei cioccolatini, è la loro durata : il ripieno, il più delle volte composto da panna, burro e cioccolato, tende a diventare rancido in fretta, ancor più se prevede l&#8217; aggiunta di frutti oleosi ( pistacchi, mandorle, noci&#8230; ), e quindi è bene consumarli al più presto, massimo in un mese.<br />
bene&#8230; cominciamo!!</font></p>
<p>
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2"><strong>CIOCCOLATINI PISTACCHIO&amp;ARANCIA:</strong></p>
<p>300 g di cioccolato fondente al 70 %<br />
500 g di cioccolato fondente da copertura<br />
1, 5 dl di panna liquida non zuccherata<br />
80 g di pistacchi di Bronte<br />
la scorza di un&#8217; arancia profumata non trattata<br />
1 stecca di cannella<br />
1 cucchiaio colmo di burro morbido</p>
<p>prima di tutto, procedete con il temperaggio : sciogliete il cioccolato da copertura a bagnomaria, ridotto in piccoli pezzi, e proseguite poi secondo le istruzioni segnalate nel post &#8221; il temperaggio &#8221; di giovedì 24 Aprile 2008 ; una volta temperato il cioccolato, versatelo su stampi da cioccolatino in plastica o silicone e rivestiteli per bene, riempiendo accuratamente ogni stampino ; lasciate poi qualche minuto&#160;a riposare in frigo e infine rovesciate il cioccolato fuso in eccesso, facendo attenzione che sulle pareti degli stampi rimanga uno strato uniforme di cioccolato ; tenete da parte il cioccolato temperato rimasto, e ponete a solidificare gli stampini in frigo. nel frattempo, poi, spezzettate il cioccolato fondente in piccoli pezzi, e ponetelo in una ciotola ; fate bollire dell&#8217; acqua e poi immergetevi i pistacchi , lasciandoli bollire per 5 minuti ; poi scolateli, poneteli su un panno e, finchè sono caldi, privateli della pellicina esterna. ponete poi a sobollire a fuoco bassissimo la panna assieme alla cannella; dal momento dell&#8217; ebollizione, lasciate cuocere ancora una decina di minuti e poi spegnete il fuoco, coprendo il pentolino con un coperchio, e lasciate in infusione la cannella per altri 15 minuti . dopodichè, fate nuovamente sobollire la panna e filtratela sulla ciotola colma di cioccolato, eliminando la cannella. mescolare il composto con un cucchiaio di legno inodore, lasciando sciogliere il cioccolato e amalgamando perfettamente la panna ; quando avrete ottenuto un uniforme composto scuro, unitevi il burro e la scorza d&#8217; arancia grattugiata ; da ultimo, aggiungete i pistacchi frullati finemente . a questo punto, dopo aver amalgamato accuratamente il composto, estraete gli stampini solidificati dal frigo e riempiteli con la crema ganache appena preparata, lasciando un millimetro dal bordo di ciascuno stampino, e riponeteli nuovamente in frigo. nel frattempo, temperate nuovamente la copertura rimasta e versatela in uno strato uniforme sugli stampini riempiti di ganache e ben freddi , eliminate il cioccolato in eccesso e riponeteli a solidificare. quando saranno ben freddi , rovesciate gli stampini ed estraete con delicatezza i cioccolatini. se il temperaggio è stato eseguito correttamente, dovrebbero risultare compatti e uniformemente lucidi. riponeteli in luogo fresco in una scatola a chiusura ermetica.</font></font>
</div>
<div></div>
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		<title>il pane</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/04/25/il-pane/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/04/25/il-pane/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 15:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<font face="times new roman,times">se mi dovessero chiedere a quale cibo non riununcerei mai, risponderei senz' altro il pane... chi non lo ama? nonostante il diffondersi della celiachia ( cui comunque oggi si può ovviare con una certa facilità ), il pane resta - e credo resterà per sempre - un prodotto irrinunciabile. dopotutto, non è stato forse il primo alimento&#160;che l' uomo abbia realizzato?...<br />
<br />
questa è la ricetta base del pane, molto semplice - anche se, naturalmente, la macchina del pane vi risparmierebbe la fatica di impastare a lungo... ; ovviamente, come tutte le ricette base, può essere arricchita con ogni genere di aroma : erbe, olive, pecorino, pomodorini secchi, fichi, uvetta, uova , latte... questa versione utilizza farina bianca e lievito di birra, anche se, naturalmente , il lievito naturale è impareggiabile ( prima o poi posterò la ricetta... ):<br /></font><br />
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2"><strong>PANE ( ricetta base ):<br />
<br />
<img align="bottom" width="276" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3104515.jpg" height="289" /><br /></strong><br />
500 g di farina bianca<br />
200 g di acqua tiepida<br />
30 g di lievito di birra in panetto<br />
15 g di sale<br />
4 cucchiai di olio d' oliva<br />
<br />
far sciogliere nell' acqua tiepida il panetto di lievito sbriciolato e il sale, mescolando bene. nel frattempo, in una ciotola , porre la farina, l' olio e il composto di acqua e lievito, e lavorare a lungo, prima con la punta delle dita e poi, quando la pasta sarà ben soda, con entrambe le mani ( la lavorazione deve essere lunga circa un' ora, meglio ancora se praticata a più riprese ). realizzare una palla con l' impasto, inciderlo a croce, coprirlo con un panno umido e lasciarlo lievitare per un' ora in un luogo tiepido. al termine, quando sarà ben gonfio, lavorarlo ancora leggermente ( non troppo a lungo ) e realizzare un filoncino, una pagnotta o la forma che più si preferisce, e infornare su una teglia coperta di carta forno, a 220°C per 20 - 30 minuti ; per evitare che il pane si secchi in cottura, ponete sotto la grata del forno una pentola con dell' acqua fredda, così che evaporerà un pò alla volta&#160;mantenendo un ambiente umido. una volta cotto, lasciarlo intiepidire fuori dal forno e servire subito.</font></font><br />
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><font face="times new roman,times">se mi dovessero chiedere a quale cibo non riununcerei mai, risponderei senz&#8217; altro il pane&#8230; chi non lo ama? nonostante il diffondersi della celiachia ( cui comunque oggi si può ovviare con una certa facilità ), il pane resta - e credo resterà per sempre - un prodotto irrinunciabile. dopotutto, non è stato forse il primo alimento&#160;che l&#8217; uomo abbia realizzato?&#8230;</p>
<p>questa è la ricetta base del pane, molto semplice - anche se, naturalmente, la macchina del pane vi risparmierebbe la fatica di impastare a lungo&#8230; ; ovviamente, come tutte le ricette base, può essere arricchita con ogni genere di aroma : erbe, olive, pecorino, pomodorini secchi, fichi, uvetta, uova , latte&#8230; questa versione utilizza farina bianca e lievito di birra, anche se, naturalmente , il lievito naturale è impareggiabile ( prima o poi posterò la ricetta&#8230; ):<br /></font><br />
<font face="comic sans ms,sand"><font size="2"><strong>PANE ( ricetta base ):</p>
<p><img align="bottom" width="276" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3104515.jpg" height="289" /><br /></strong><br />
500 g di farina bianca<br />
200 g di acqua tiepida<br />
30 g di lievito di birra in panetto<br />
15 g di sale<br />
4 cucchiai di olio d&#8217; oliva</p>
<p>far sciogliere nell&#8217; acqua tiepida il panetto di lievito sbriciolato e il sale, mescolando bene. nel frattempo, in una ciotola , porre la farina, l&#8217; olio e il composto di acqua e lievito, e lavorare a lungo, prima con la punta delle dita e poi, quando la pasta sarà ben soda, con entrambe le mani ( la lavorazione deve essere lunga circa un&#8217; ora, meglio ancora se praticata a più riprese ). realizzare una palla con l&#8217; impasto, inciderlo a croce, coprirlo con un panno umido e lasciarlo lievitare per un&#8217; ora in un luogo tiepido. al termine, quando sarà ben gonfio, lavorarlo ancora leggermente ( non troppo a lungo ) e realizzare un filoncino, una pagnotta o la forma che più si preferisce, e infornare su una teglia coperta di carta forno, a 220°C per 20 - 30 minuti ; per evitare che il pane si secchi in cottura, ponete sotto la grata del forno una pentola con dell&#8217; acqua fredda, così che evaporerà un pò alla volta&#160;mantenendo un ambiente umido. una volta cotto, lasciarlo intiepidire fuori dal forno e servire subito.</font></font>
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		<title>mousse al cioccolato</title>
		<link>http://gourmand.blog.com/2008/04/25/mousse-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://gourmand.blog.com/2008/04/25/mousse-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 15:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erzsebet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<font face="times new roman,times">vorrei proporvi, come estratto da un vecchio " cookblog " che avevo, un grande classico della cucina internazionale : la mousse al cioccolato. questa ricetta è deliziosa e di facile realizzazione, ha un gusto molto intenso di cioccolato amaro e non è molto calorica, contiene poco zucchero e niente panna<img src="http://finechocolates.spaces.live.com/mmm2006-11-30_19.10/rte/emoticons/smile_regular.gif" /></font><br />
<br />
<br />
<font face="comic sans ms,sand"><strong><font size="2">MOUSSE AL CIOCCOLATO</font></strong> ( per 4 persone ):<br />
<br />
<img align="bottom" width="302" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3104318.jpg" height="240" /><br />
<br /></font>
<div><font face="comic sans ms,sand">spezzettate finemente 250 grammi di cioccolato fondente al 70% e ponetelo a fondere a bagnomaria assieme a 30 grammi di zucchero; quando sarà completamente fuso, il cioccolato avrà un aspetto leggermente granuloso che non dovrà preoccuparvi, poiché è dovuto alla presenza dello zucchero che fonde a temperature molto superiori rispetto a quelle del cioccolato. unite allora, poco alla volta 50 grammi di burro a temperatura ambiente, mescolando con un cucchiaio di legno inodore e profumando con 2 cucchiai c. a di aroma di vaniglia. a questo punto lasciatela raffreddare quasi del tutto, e unitegli 2 tuorli d' uovo, uno alla volta, delicatamente. montate a neve ben ferma 3 albumi con 1 pizzico di sale e uniteli , poco alla volta e facendo attenzione a non smontarli, al composto di cioccolato. ponete in frigo a raffreddare e tirate fuori la mousse almeno 2 ore prima di servirla.</font></div>
<div><font face="times new roman,times">- anche se non doveste&#160;... ricordarvi... di tirare fuori dal frigo la mousse per tempo ( come è successo più volte a me<img src="http://shared.live.com/VIf!VWmJbs6tK-ObyYk28Q/emoticons/smile_teeth.gif" />), mettetela pure un minuto al microonde, poiché tornerà alla sua densità originale senza smontarsi, e quel piacevole tocco di tepore la renderà, se possibile, ancora più buona.</font><br /></div>

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><font face="times new roman,times">vorrei proporvi, come estratto da un vecchio &#8221; cookblog &#8221; che avevo, un grande classico della cucina internazionale : la mousse al cioccolato. questa ricetta è deliziosa e di facile realizzazione, ha un gusto molto intenso di cioccolato amaro e non è molto calorica, contiene poco zucchero e niente panna<img src="http://finechocolates.spaces.live.com/mmm2006-11-30_19.10/rte/emoticons/smile_regular.gif" /></font></p>
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<font face="comic sans ms,sand"><strong><font size="2">MOUSSE AL CIOCCOLATO</font></strong> ( per 4 persone ):</p>
<p><img align="bottom" width="302" src="http://amadeo.blog.com/repository/1396056/3104318.jpg" height="240" /></p>
<p></font></p>
<div><font face="comic sans ms,sand">spezzettate finemente 250 grammi di cioccolato fondente al 70% e ponetelo a fondere a bagnomaria assieme a 30 grammi di zucchero; quando sarà completamente fuso, il cioccolato avrà un aspetto leggermente granuloso che non dovrà preoccuparvi, poiché è dovuto alla presenza dello zucchero che fonde a temperature molto superiori rispetto a quelle del cioccolato. unite allora, poco alla volta 50 grammi di burro a temperatura ambiente, mescolando con un cucchiaio di legno inodore e profumando con 2 cucchiai c. a di aroma di vaniglia. a questo punto lasciatela raffreddare quasi del tutto, e unitegli 2 tuorli d&#8217; uovo, uno alla volta, delicatamente. montate a neve ben ferma 3 albumi con 1 pizzico di sale e uniteli , poco alla volta e facendo attenzione a non smontarli, al composto di cioccolato. ponete in frigo a raffreddare e tirate fuori la mousse almeno 2 ore prima di servirla.</font></div>
<div><font face="times new roman,times">- anche se non doveste&#160;&#8230; ricordarvi&#8230; di tirare fuori dal frigo la mousse per tempo ( come è successo più volte a me<img src="http://shared.live.com/VIf!VWmJbs6tK-ObyYk28Q/emoticons/smile_teeth.gif" />), mettetela pure un minuto al microonde, poiché tornerà alla sua densità originale senza smontarsi, e quel piacevole tocco di tepore la renderà, se possibile, ancora più buona.</font></div>
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